SEZIONE PROVINCIALE A.N.P.d'I.

PARACADUTISTI  VARESE

Serg. Inc. U. Marco Baratelli

 

 

 

 

    

 

ULTIMO LANCIO PER IL NOSTRO REDUCE CARUSO UMBERTO

 

Ci sono momenti nella vita che si vorrebbe non arrivassero mai, ma purtroppo, così è la vita, arrivano. Tant'è che è giunto, nella giornata del 22.04.2006, anche per un nostro reduce, il momento di raggiungere quella parte di cielo riservata ai Martiri, agli eroi e a Noi Paracadutsiti. Lui era, anzi è, il Ten. Paracadutista CARUSO Umberto, già ufficiale degli Alpini e successivamente di questa Specialità.

CARUSO Umberto, volontario di guerra, entrò dapprima a far parte degli Alpini in qualità di Sottotenente di complemento. Fu assegnato alla più prestigiosa unità di quel Corpo, l'allora Btg. Sciatori "Monte Cervino", che raggiunse direttamente al fronte, quello Greco-Albanese, il 30.03.1941, in qualità di ufficiale addetto al Plotone Comando. Rientrato in Italia con i resti della sua unità, affascinato dalla Nostra neonata specialità, Vi accorse con entusiasmo, lasciando comunque, come peraltro ebbe a ricordarlo in più occasioni nel corso delle riunioni, un pezzo di cuore a quello che era stato il suo primo amore con le stellette.

Da ufficiale dei Paracadutisti, fu assegnato, quale ufficiale Istruttore, presso il Reparto Istruzione del Centro Addestramento Paracadutisti dell'allora R.S.I. di Tradate (VA), dove vi rimase sino al termine delle ostilità.

Nel dopo guerra si impegnò nel campo della istruzione scolastica, quello a lui più idoneo, e cioè dell'educazione fisica, sino alla pensione, raggiungendo livelli di riconoscimento tra i suo allievi, e non solo, di livello molto elevato. Noi tutti, rimanevamo a bocca aperta, allor quando, questo simpatico "vecchietto", ci raccontava che all'ombra dei settant'anni si faceva 10 Km di corsa!

Il 12.03.2003, ha partecipato, pieno di orgoglio, in ricordo del 63esimo della Scuola Militare di Paracadutismo dove aveva servito, all'accensione della fiaccola presso l'allora CE.A.PAR. di Pisa.

 

 

 

Che altro dire di questo Uomo? Nulla, poichè sicuramente, per il carattere che aveva, nulla avrebbe voluto dire, anzi forse ciò che è stato scritto lo avrebbe .. in qualche modo infastidito. E allora, Ten CARUSO Umberto, non ci rimane altro che salutarti con un fragoroso FOLGORE!,  augurandoti una seconda vita in qualità di Istruttore degli Angeli.

 

PER L’ONORE D’ITALIA     

 

 



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